Laureati e occupati. Ma a casa nostra

Pubblicato: 4 ottobre 2012 in Uncategorized

ImmagineROMA – Come si recupera competitività in campo internazionale? Ogni anno in Italia, si laureano diverse migliaia di giovani. Costano tanti alla collettività perché prepararli e istruirli è molto caro e le tasse universitarie, per quanto gravose sui bilanci familiari, non coprono assolutamente i costi. Tra le varie centinaia di tali laureati, che ogni anno, vanno all’estero, un numero rilevante viene assunto e inserito nel ciclo produttivo. Viene data loro fiducia e stabilità economica, promozioni e avanzamento di carriera e loro ripagano sfornando idee che producendo brevetti, che poi generaro ricchezza e profitti per gli stati che li ospitano. Quindi noi paghiamo i costi per formarli e gli altri stati ne traggono i benefici economici, per caso stiamo sbagliando qualcosa? Se tagliamo i nostri storici sprechi economici e rinunciamo ad inutili bizantinismi, non potremmo finanziare con tale somma, un progetto per il rientro degli italiani che hanno un regolare contratto di lavoro estero, offrendo loro un analogo percorso di carriera qui in Italia? A questo punto pareggeremmo i conti, perché i ragazzi sarebbero padroni di una lingua straniera, conoscerebbero i meccanismi produttivi di nazioni più avanzate di noi e sarebbero la  giovanissima classe dirigente di una nuova Italia finalmente competitiva e svecchiata.  Sarebbero inoltre da traino, con competenza ed esperienza, per tutti i laureati futuri, che non sarebbero costretti a emigrare per inseguire una speranza di occupazione e di carriera qui negata; andrebbero sempre all’estero, ma solo per un completamento del bagaglio di esperienze lavorative e linguistiche, non come emigranti. In sintesi: recupereremmo competitività, produrremmo brevetti, aumenteremmo il P.I.L. e riporteremmo i nostri migliori ragazzi a casa che diventerebbero la nuova, giovane e competente classe dirigente di una nazione, che ha un disperato bisogno di svecchiamento. Se vi sembra poco.

FORMICHE GIOVANI // Dino Sauro

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commenti
  1. Francesca261 ha detto:

    bravo dino e Sauro credo che con quei danari non solo sipotrebbero far ritornare tanti cervellima potremmo pagare meglio alcuni che noniostante tutto sono rimasti in italia l’uno e l’altro per svecchiare la nostra classe dirigenziale e politica

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