Disabilità. Abbattiamo le barriere mentali e quelle architettoniche

Pubblicato: 19 settembre 2012 in Uncategorized
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ROMA – Camminare per strada, salire su un marciapiede e trovare un appoggio in un corrimano. Sono soltanto un piccolo assaggio degli innumerevoli ostacoli che il diversamente abile incontra in una città come Roma. Una Capitale sorda e cieca. Una vera disabile, insomma. E questo nonostante la legge n. 13, del 1989, sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Ma ci sono barriere mentali che vengono prima di quelle architettoniche. E, se possibile, sono peggiori dei muri di cemento. C’è chi ancora si ostina a non vedere il disagio quotidiano dei molti disabili che si muovono in un contesto urbano, spesso, a loro ostile. In barba pure al progresso tecnologico, che consentirebbe soluzioni in grado di migliorare il loro essere cittadini. Sempre e comunque.

FORMICHE GIOVANI / Marco Di Camillo

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